Bollo Auto e RC in Italia: Norme, Sanzioni e Superbollo
Il pagamento del bollo auto in Italia richiede pochi minuti e può essere effettuato in vari modi. L’importo da versare varia in base alla potenza del veicolo: si parte da poche centinaia di euro per le auto meno potenti fino a diverse migliaia per le supercar.
Sanzioni per ritardo
- Entro 30 giorni dalla scadenza: 3% di sanzione + interessi giornalieri legali (2,5% annuo).
- Dopo 30 giorni e fino a 1 anno: 3,75% + interessi legali.
- Dopo 1 anno: 30% + interessi semestrali.
Sanzioni regionali ridotte
Alcune Regioni applicano sanzioni ridotte se il contribuente non ha ricevuto avvisi di accertamento:
- Piemonte: 10%, nessun interesse.
- Lombardia: 30%, nessun interesse.
- Trento: 3% + 1% fisso per semestre.
- Veneto: 10% + 1% fisso per semestre.
- Puglia: 10% + 1% fisso per semestre.
Modalità di pagamento
Si può pagare tramite:
- Sito ACI (se convenzionato con la Regione).
- Poste, tabaccai, Lottomatica, agenzie pratiche auto o Sermetra.
- Bancomat e IT Bank (solo alcune Regioni).
Commissioni: 1,87€ standard, 1,30€ alle Poste, 1,2% in più online con ACI.
Consigli utili
- Usare i siti delle banche convenzionate con la propria Regione per pagamenti online senza commissioni (es. Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Sondrio).
- Il bollo va pagato da chi risulta proprietario al momento della scadenza.
- Conservare le ricevute per almeno 3-4 anni.
Superbollo: Normativa aggiornata
Il superbollo non è nuovo, ma è stato modificato dal decreto “Salva Italia” firmato dal Presidente Napolitano. La soglia è stata abbassata a 185 kW (251 CV).
- Auto fino a 5 anni: 20€/kW eccedente.
- Auto 5-10 anni: 12€/kW.
- Auto 10-15 anni: 6€/kW.
- Auto oltre 15 anni: 3€/kW.
- Esenzione per veicoli con oltre 20 anni.
Chi evade il superbollo paga una sanzione del 30% dell’importo evaso.
Riforme in corso
Nel 2024-2025 si discute a livello parlamentare una revisione del sistema fiscale sul bollo auto e il superbollo per armonizzare i tributi con gli standard europei, con possibile rimodulazione sulla base delle emissioni di CO₂ e dell’età del veicolo.
Riferimenti normativi
Articolo 16 del Decreto “Salva Italia”:
“A partire dall’anno 2012 l’addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 kW.”
Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è tuttora in vigore.
Per una visione complessiva delle normative auto italiane, consulta
Normative auto italiane
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