IL BOLLO E RC AUTO IN ITALIA

Il bollo e RC auto è insieme al canone RAI la tassa più odiata dagli italiani. Tuttavia va pagata e per farlo ci sono diverse modalità così come altrettante scadenze. Il bollo auto infatti si paga ogni anno entro un mese dalla scadenza dello stesso e solitamente i mesi in cui più automobilisti si trovano a doverlo pagare sono settembre e gennaio. Per sapere qual’è l’importo da pagare potete controllare la sezione dedicata del sito dell’ACI, dove si digita il numero di targa e, selezionando la propria regione di residenza, si conosce in pochi istanti l’importo della tassa, che è sempre proporzionata con la potenza espressa in kW e che trovate riportata sul libretto.

TEMPO-COSTO-DIFFICOLTÀ
Il pagamento del bollo auto richiede pochi minuti ed il costo è molto variabile. Si va da poche centinaia di euro per le auto meno potenti a migliaia per le supercar. Tuttavia è fissa la sanzione per chi paga in ritardo. Al versamento effettuato entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto si applica una sanzione pari al 3% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%.

Al versamento effettuato dopo il 13esimo giorno di ritardo, ma non oltre un anno, si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%. Infine al versamento effettuato oltre un anno di ritardo si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi dovuti per ogni semestre maturato di ritardo calcolati automaticamente dal sistema.

 

Alcune Regioni inoltre applicano una sanzione ridotta anche per i pagamenti effettuati oltre l’anno, a condizione che il contribuente non sia stato raggiunto da avvisi di accertamento da parte della Regione. Per il Piemonte la sanzione è pari al 10% senza interessi moratori; in Lombardia al 30% senza interessi moratori; per la Provincia Autonoma di Trento la sanzione è pari al 3% oltre gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato; in Veneto è del 10% oltre gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato; in Puglia la sanzione è pari al 10% oltre gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato;

COME FARE
Per chi vuole utilizzare Internet è a disposizione il sito dell’ACI, dove però il bollo auto si può pagare solo se la Regione è convenzionata. Altrimenti bisogna far riferimento alle istruzioni presenti sui siti internet delle Regioni.

Tutte consentono il pagamento del bollo alla posta, presso un tabaccaio, lottomatica, presso un’agenzia pratiche auto o presso le agenzie Sermetra.

Solo alcune Regioni prevedono invece la possibilità di pagare negli sportelli bancomat e nei tabaccai IT Bank. Tenete presente che tutte le modalità di pagamento citate comportano una commissione fissa di 1,87 euro; solo la posta fa pagare di meno: 1,30 euro. Per i pagamenti online l’ACI aggiunge alla commissione un variabile dell’1,2%.

CONSIGLI
Per pagare tramite Internet è meglio utilizzare i siti delle banche convenzionate con la propria Regione per il servizio di riscossione. Spesso le commissioni per il pagamento online del bollo auto sono gratuite, come nel caso di Intesa-San Paolo e Banca Popolare di Sondrio in Lombardia.
Se state vendendo la vostra auto ed il bollo sta scadendo fate attenzione. Il bollo deve essere pagato da chi risulta proprietario dell’auto entro l’ultimo giorno utile per il versamento. Se ad esempio il vostro bollo è scaduto a dicembre avete tempo di pagarlo entro il 31 gennaio.

Se il passaggio di proprietà avviene entro il 31 gennaio, il bollo deve essere pagato dal nuovo proprietario dell’auto; se invece il passaggio viene fatto dal 1 febbraio in poi, siete voi che dovete pagare il bollo di dicembre.
Le ricevute di pagamento del bollo auto vanno conservate, per prudenza, almeno 3-4 anni. Se arriva un avviso di mancato pagamento bisogna recuperarle e verificarne i dati. Ricordiamo che in ogni caso è possibile recarsi in un’agenzia che potrà fare le opportune verifiche al posto vostro

Con la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ottiene il via libera il decreto “salva Italia” con le nuove norme sul superbollo auto che sono state “aggiustate” nelle ultime ore.

Non si tratta di un nuovo superbollo per le auto di lusso, ma di una modifica del precedente superbollo introdotto in luglio dal Governo Berlusconi. Con l’abbassamento della soglia di potenza sono più numerose le automobili alle quali si applicherà, indipendentemente dall’anno di immatricolazione, e maggiore è l’importo che ogni proprietario dovrà pagare.

SI APPLICA ALLE OLTRE 251 CV
La soglia di applicazione del super bollo è stata abbassata da 225 kW o 306 CV a 185 kW o 251 CV. I proprietari di vetture fino a cinque anni dalla data di immatricolazione dovranno pagare 20 euro in più per ogni kW eccedente tale potenza. Una vettura di età fra 5 e 10 anni pagherà il 60% dei 20 euro/kW previsti per le auto nuove, cioè 12 euro/kW; una vettura immatricolata da più di 10 anni pagherà il 30% in meno, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più di 15 anni pagherà il 15% del super bollo intero, cioè 3 euro/kW. Del tutto esentate invece le auto con più di 20 anni. Rimane inalterata anche la norma per gli evasori, che saranno puniti con una maggiorazione pari al 30 per cento dell’importo non versato.

IL TESTO
Questo il primo comma dell’articolo 16 “Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei” che introduce il superbollo per le auto con potenza superiore ai 185 kW: “1. Al comma 21 dell’articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dopo il primo periodo è inserito il seguente: “A partire dall’anno 2012 l’addizionale erariale della tassa automobilistica di cui al primo periodo è fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a centottantacinque chilowatt”.

IN VIGORE PRIMA DI NATALE
Il testo è adesso all’esame del Parlamento. La Camera dei Deputati fra esame e votazione dovrebbe dare l’ok al testo del decreto “salva Italia” entro il 15 dicembre e passarlo al Senato, che dovrebbe approvarlo entro il 23 dicembre. Entro l’anno il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dopodiché il decreto, super bollo auto compreso, sarà legge.