Targhe straniere: fermo del veicolo se non si re immatricola

Con il ddl C-1512 approvato dalla commissione trasporti della camera prima di Natale e che ora attende il via libera definitivo dell’aula chi abita in Italia da oltre un anno non potrà continuare a circolare con la targa di nazionalità straniera in palese inosservanza delle multe automatiche (ma come si dimostra tutto questo? praticamente è impossibile non essendoci più la dogana).

In caso di controllo scatterà, infatti, anche il fermo del veicolo che poi dovrà obbligatoriamente dotarsi di targa italiana. Mentre la legge delega di riforma complessiva del codice stradale licenziata dalla camera il 2 ottobre scorso sembra aver rallentato il suo iter, il ddl 1512 procede spedito con pochi articoli dedicati alle emergenze più concrete della sicurezza stradale.

Ma sul tema dell’esterovestizione la microriforma fa un passo in avanti modificando innanzitutto l’art. 103 del codice stradale che disciplina le modalità di esportazione dei veicoli che diventeranno più restrittive e controllate. Con l’innesto di un nuovo art. 132-bis, poi, i soggetti comunitari residenti in Italia da oltre un anno avranno vita difficile se non provvederanno a reimmatricolare il veicolo con targa nazionale. Se andrà a regime la riforma infatti gli stranieri fermati per un controllo di polizia saranno sottoposti a fermo del veicolo fino alla regolarizzazione delle procedure burocratiche. In questo modo sarà più difficile eludere le sanzioni senza contestazione immediata e tutta la disciplina fiscale e tributaria dei veicoli.

Ma anche quella assicurativa. Circa la mancata copertura assicurativa dei mezzi la riforma tenta di riordinare la questione semplicemente ammettendo anche il controllo dell’art. 193 cds tra quelli automatici, senza necessità di contestazione immediata. Novità in arrivo anche per i ciclisti. Sarà ammesso parcheggiare le biciclette sul marciapiede senza creare intralcio e senza incorrere in sanzioni. Inoltre gli amanti delle due ruote in centro abitato potranno circolare anche in senso contrario al senso di marcia, laddove espressamente indicato dalla segnaletica.